Facebook |  Staff |  Contatti  |  Sostienici  |  Pubblicità su questo sito  |  Ultimo aggiornamento: Gio, 23/02/2017 - 07:36
sei qui: Home > Cronaca > Stazioni di servizio Galdo di Lauria, sit-in lavoratori sotto sede Anas

Cronaca Lauria

PROTESTE

Stazioni di servizio Galdo di Lauria, sit-in lavoratori sotto sede Anas

"Tradita la fiducia dei lavoratori"

di Redazione Basilicata24

Stazioni di servizio Galdo di Lauria, sit-in lavoratori sotto sede Anas

 Un sit-in di protesta dei lavoratori delle stazioni di servizio Galdo Est e Galdo Ovest, aperto alla cittadinanza,  è previsto perdomani 9 agosto, presso la sede Anas di Lauria (Potenza), a partire dalle 9.30, La mobilitazione si è resa necessaria a seguito dell'esito negativo del tavolo tenutosi in prefettura nel corso del quale l'Anas ha ribadito la propria indisponibilità a valutare soluzioni alternative a quelle prospettate, vale a dire la realizzazione di una bretella di 3 chilometri che dovrebbe collegare le attuali stazioni di servizio al nuovo tracciato della Salerno-Reggio Calabria. Soluzione che per il segretario generale della Fisascat Cisl, Aurora Blanca, “potrebbe rappresentare la pietra tombale sulle due aree di servizio e sul futuro di circa 40 addetti diretti come dimostrano analoghe soluzioni adottate in altri tratti della A3”. Per la dirigente cislina “non è accettabile che si scarichi sui lavoratori e sulla comunità l'inerzia di quanti, in particolare l'Anas, avrebbero dovuto pensare per tempo alle soluzioni più appropriate in considerazione del fatto che il progetto e le sue possibili ricadute erano note. La generale sottovalutazione del problema, con la sola eccezione del sindacato, è alla base di una vertenza che poteva essere adeguatamente prevenuta. Evidentemente il destino dei lavoratori e le esigenze della comunità non sono state prese in seria considerazione da chi ha prima concepito e poi realizzato l'opera”. Per Blanca “è stata tradita la fiducia dei lavoratori che in queste settimane hanno dimostrato senso di responsabilità in attesa di una soluzione. Il ricorso alla protesta è dunque la legittima reazione di chi, per responsabilità non proprie, rischia di perdere tutto e se l'Anas non si siederà al tavolo negoziale – conclude -  con spirito maggiormente cooperativo, la mobilitazione sarà destinata a crescere di livello”.

Gio, 08/08/2013 - 17:23
Stampa